Tre volte miagola la gatta in fregola

Ca Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano

Sabato 22 febbraio 2014 ore 20:30
Domenica 23 febbraio 2014 ore 18:00

Magie e metamorfosi dall’Alcina di Händel alle Streghe di Verdi
Concerto per soprano e mezzosoprano solisti, piccolo coro femminile accompagnati da un fortepiano

Con
Susanna Armani soprano
Sara Bardino mezzosoprano
Nova Cantica. Female Vocal Group diretto da Luciano Borin
Bruno Volpato pianoforte

Questo mondo di magiche figure abbiamo voluto idealmente suddividerlo in tre gruppi: il primo ci piace chiamarlo “delle abbandonate classiche”:
Alcina nell’Orlando furioso dell’Ariosto e Armida nella Gerusalemme liberata del Tasso, sono maghe e amanti, signore di isole sperdute che, come Circe, catturano e trasformano gli uomini in animali o in piante e li trattengono dai loro doveri compiendo azioni pregne di significati simbolici come la rinuncia alla magia per amore dell’eroe.
Il secondo gruppo (che chiamieremo delle“abbandonate romantiche”) comprende creature per lo più acquatiche dotate di pinne e/o pelle di serpente come Melusina, Rusalka, parenti strette di Undine e della Sirenetta di Andersen. Loro tracce si trovano già nelle saghe pre-cristiane, greche, celtiche, così come nella cultura del Vicino Oriente, ma, dal punto di vista storico-genealogico, la loro leggenda sembra risalire alla famiglia dei Lusignano della regione francese di Poitou. Si illudono di poter amare un uomo ed hanno come antagoniste in amore donne mortali, ma l’amore mette in crisi la loro natura magica e, come Armida, rinunciano ai loro poteri compiendo scelte senza ritorno. Loreley è una donna diventata fata invocando gli spiriti del fiume per vendicarsi del tradimento subito dall’amato e ci serve da collegamento al terzo gruppo ed in particolare si riscontrano affinità con la prima opera di Puccini dove la magia non è più prerogativa di un singolo, ma è frutto di un’azione esercitata da una entità collettiva, dalle Vill, appunto e quindi dal Coro. In questo gruppo, che è più difficile definire omogeneamente il Coro, diventa il personaggio che compie l’azione magica così come avviene nella scena delle apparizioni del Macbeth di Verdi- Shakespeare, dove le streghe intonano i versi che danno titolo a questo concerto, e così come avviene ancora nel Falstaff dove però si tratta di fate buone e rassicuranti. Buone sono anche le fate di Iolanthe, l’operetta di Gilbert & Sullivan che debuttò a Londra nel 1882 con una grande magia: quella di un teatro per la prima volta illuminato dall’elettricità. …

Musiche di
G.F. Handel, J. Haydn, F. Bertoni, G. Verdi, JF. Halévy, G. Puccini, A. Catalani,
Gilbert & Sullivan, A. Dvo ák, G.F. Malipiero