L'ape musicale

L’ape musicale


L'ape musicale

L'ape musicale
In collaborazione con l’Azienda Rigoni di Asiago
L’ape musicale
29 settembre 2012 ore 20
Teatro La Fenice, Sale Apollinee

Musiche di Antonio Salieri, Wolfgang Amadeus Mozart, Cristoph Willibald Gluck, Francesco Basily, Antonio Sacchini, Georg Friedrich Händel, Pietro Alessandro Guglielmi

Interpreti
Susanna Armani, soprano
Silvia Regazzo, mezzosoprano
Devis Fugolo, basso
Andrea Crosara, violino
Simone Tieppo, violoncello
Bruno Volpato, pianoforte

Paolo Cattelan, narratore

Testi e drammaturgia a cura di Amici della Musica di Venezia

Su invito dell’azienda Rigoni di Asiago abbiamo progettato un percorso musicale sul tema delle api e del miele che sarà eseguito alle Sale Apollinee della Fenice il prossimo 29 settembre. In un primo momento avevamo pensato di riprendere puntualmente Lorenzo Da Ponte cui spetta il merito di aver inventato questo titolo, L’ape musicale, alludendo al poeta impresario che crea un’opera dal “nettare” di altre opere. Tuttavia proprio andando qua e là, di musica in musica come di fiore in fiore secondo il metodo di Da Ponte, abbiamo scoperto che l’ape con tutti i suoi significati simbolici, è in realtà protagonista di alcuni drammi musicali di fondamentale importanza. Purtroppo di quasi tutte le opere della nostra “Ape musicale” mancano le edizioni critiche moderne. E pertanto siamo partiti dal recupero delle fonti manoscritte adattandole all’organico vocale e strumentale più consono a questa occasione.
Un’opera in cui l’ape è senz’altro protagonista è l’Aristeo che Cristoph Willibald Gluck musica su libretto di Giuseppe Pezzana per lo sposalizio di Ferdinando di Borbone e di Maria Amalia d’Asburgo a Parma nel 1769.
Ancora più sorprendente è un altro titolo operistico di grande importanza per la mitica presenza delle api: Sansone. Cominciamo dal dire che molti sono i compositori che hanno messo in musica la storia di Sansone e Dalila, ma Francesco Basily è l’unico che mette in musica l’episodio di Sansone in Timnata che andò in scena al teatro San Carlo di Napoli nel 1824. Un altro titolo operistico importante è Debora, che in ebraico significa proprio “ape”, tanto per la versione di Georg Friedrich Händel (1733) che per quella Pietro Alessandro Guglielmi su libretto di Carlo Sernicola che andò in scena al Teatro San Carlo di Napoli nel 1788.
Un ringraziamento speciale all’Azienda Rigoni di Asiago che ha permesso questa affascinante ricerca sull’ape in musica. Ci auguriamo che la passione e l’entusiasmo che il piccolo insetto ci ha trasmesso giunga al pubblico con lo stesso dolce sapore del miele.

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