Debito a Gioachino Rossini

Debito a Gioachino Rossini

Debito a Gioachino Rossini
Petite Messe Solennelle
per soli, coro, pianoforte e harmonium

Concordia Sagittaria, Cattedrale, 14.09.2012 ore 20:45
Noale, Chiesa Arcipretale, 20.09.2012 ore 20:45
Cavallino, Chiesa di S. Maria Elisabetta, 19.10.2012 ore 20:45

“Tornare a Babilonia”
con interventi di Carlo Borghesan

Salzano, Filanda Romanin-Jacur, 06.10.2012 ore 20:45
San Donà, Centro culturale “L. Da Vinci”, 12.10.2012 ore 20:45
Chioggia, Auditorium San Nicolò, 31.10. 2012 ore 20:45

Il cioccolatte osmazonico
con interventi di Carlo Borghesan e degustazioni

Scorzé, Villa Soranzo-Conestabile, 27.10.2012 ore 20:45

Interpreti
Susanna Armani soprano, Silvia Regazzo mezzosoprano, Matteo Mezzaro tenore
Devis Fugolo basso, Bruno Volpato pianoforte, Michael Romio harmonium
Coro Polifonico da Camera “San Filippo Neri” diretto da Ubaldo Composta

Questo progetto nasce dall’importante contributo di Carlo Borghesan, erede dello speziale veneziano Giuseppe Ancillo, che nel libro Veneziani e Venezia di ieri e l’altro ieri (Ibiskos editrice, Empoli, 2002) racconta della lunga amicizia di Ancillo con Rossini e dell’ambiente culturale ruotante intorno alla farmacia “All’insegna della Vecchia e del Cedro imperiale” in Campo San Luca, a due passi dalla Fenice, farmacia che il pesarese frequentava in occasione del debutto delle sue opere, dalle prime Farse al Teatro San Moisé fino a Semiramide, con cui si congeda da Venezia e dai teatri italiani.
Nel gergo degli impresari teatrali ottocenteschi “Tornare a Babilonia“ significava allestire la Semiramide (regina di Babilonia) con le sorelle Barbara e Carlotta Marchisio celebri cantanti che Rossini stesso volle anche alla première della Petite Messe Solennelle a Parigi nel 1864.
E Il cioccolatte osmazonico? Fu un brevetto dello “spicier” Giuseppe Ancillo, che doveva provvedere a tutti i malanni di Rossini, provocati dai suoi ben noti peccati di gola, mentre quest’ultimo, ospite in casa sua, scriveva la Semiramide. Nel corso dello spettacolo musicale, tra un’aria e l’altra, sarà possibile degustare alcuni piatti rossiniani e finalmente scoprire insieme la misteriosa ricetta osmazonica.

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